Gruppo per lo studio e la salvaguardia della psicanalisi

generic cytotec without prescription canada La Sezione di psicanalisi si propone di favorire la trasmissione del pensiero psicanalitico, la formazione di psicanalisti e di altri operatori sociali, fondando la propria teoria sull’insegnamento di Freud e di Lacan. Il loro pensiero ci ha condotto a comprendere che la psicanalisi, prima ancora di essere una pratica terapeutica, è soprattutto una pratica formativa. Ad ogni individuo può accadere, nel suo percorso d’individuazione, di avere degli inciampi che gli impediscono una crescita soggettiva armonica; pertanto il percorso psicanalitico non tende a curare i sintomi o i disagi, ma piuttosto a prendersi cura del soggetto, divenendo così una vera e propria pratica formativa.

can i buy finasteride over the counter in canada La psicanalisi negli ultimi anni si è trovata ad affrontare nuove forme cliniche che poco assomigliano alle nevrosi o alle altre patologie che si incontravano al tempo di Freud; essa deve quindi essere ripensata per rispondere alle nuove patologie quali: l’anoressia, la bulimia e le dipendenze. Poiché è la patologia che insegna, la formazione di un analista non è mai acquisita per sempre, ma è sempre in atto: in altre parole è senza termine.

La Sezione di psicanalisi organizza: corsi e seminari di approfondimento su tematiche psicanalitiche, gruppi di supervisione, gruppi di studio, conferenze ed interventi pubblici – anche in collaborazione con altre associazioni – e programmi formativi da istituire tenendo conto delle particolari esigenze degli operatori sociali.

Regolamento sezione di psicanalisi

All’interno dell’Accademia per la formazione è costituita una Sezione di psicanalisi. Per quanto riguarda la connessione tra la Sezione di psicanalisi e l’Accademia platonica delle Arti, rimandiamo all’Art. 12 del Regolamento generale dell’Accademia stessa.
Lo scopo della Sezione è di favorire la trasmissione della psicanalisi e la formazione di psicanalisti, psicologi, medici ed altri operatori sociali. A tal fine la Sezione organizza: Corsi di psicanalisi, a scansione annuale o pluriennale, a carattere didattico. 
Seminari di studio ed approfondimento di tematiche di particolare interesse e rilevanza. 
Gruppi di supervisione, all’interno del quali gli psicanalisti possano confrontare i presupposti della loro pratica. 
Gruppi di studio, costituiti liberamente dagli iscritti alla Sezione e inseriti in un apposito elenco. 
Conferenze ed interventi pubblici, anche in collaborazione con altre Associazioni, volti a far conoscere le attività della Sezione e a promuovere la formazione analitica. 
Altri programmi formativi da istituire tenendo conto delle particolari esigenze degli operatori sociali in ambito psicanalitico. 

Le attività della Sezione sono coordinate da un Gruppo organizzativo, liberamente costituitosi, composto da un minimo di tre ad un massimo di sette Associati attuali dell’Accademia per la formazionei. Il Gruppo organizzativo curerà le attività della Sezione e le relazioni con le Istituzioni e i soggetti esterni. Un suo componente sarà annualmente scelto dall’Assemblea generale dell’Accademia platonica delle Arti come Delegato a rappresentare la Sezione presso il Comitato di Coordinamento. Il Delegato formulerà presso il Comitato di Coordinamento i suggerimenti della Sezione, perché vengano valutati ed attuati, tenendo conto dell’impostazione generale dei lavori dell’Accademia. Per ogni altro punto relativo al Gruppo organizzativo della Sezione, rinviamo all’Art. 8 dello Statuto e agli Artt. 4 e 5 del regolamento generale dell’Accademia per la formazione.
Coloro che sono interessati a seguire una o più attività elencate all’Art. 2 devono essere Associati dell’Accademia per la formazione e la partecipazione è subordinata ad un’iscrizione alla Sezione per la quale potrà venire richiesto il pagamento di una quota annua. La Sezione di psicanalisi avrà pertanto avere un elenco degli Associati alle proprie attività. Per quanto riguarda l’organizzazione economica della Sezione, rinviamo all’Art. 6 dello Statuto, mentre per ogni altra determinazione relativa alle funzioni degli Associati si vedano gli Artt. 9, 11 e 12 dello Statuto, e 9 e 10 del Regolamento generale.
La Sezione di psicanalisi organizza l’insegnamento della psicanalisi in sintonia con lo spirito generale dell’Accademia per la formazione. La formazione psicanalitica, dunque, non vuole essere altro che una particolare modalità della formazione individuale. Tutti i partecipanti alle attività della Sezione sono tenuti a considerarsi in formazione, dato che nessuno è formatore, se non nella misura in cui è anch’egli in formazione. La Sezione di psicanalisi, pertanto, è animata da un principio d’uguaglianza di gradus: infatti, anche se il Gruppo organizzativo assegna – e perciò riconosce – delle funzioni specifiche, previa approvazione dei competenti organi dell’Accademia per la formazione (vedi Art. 2/B del regolamento generale, come quella d’insegnante dei corsi, tutte le attività sono animate dal principio che la gerarchia non è istituzionalizzabile.
La Sezione non rilascia alcun titolo abilitante all’esercizio professionale, poiché, come stabilito da Jacques Lacan, la trasmissione della psicanalisi non può avvenire secondo le modalità dell’insegnamento universitario. La Sezione, altresì, fa proprie le indicazioni fornite da Sigmund Freud nello scritto sulla Laienanalyse.
L’Accademia per la formazione potrà rilasciare, a chi ne farà richiesta e su indicazione della Sezione di psicanalisi, attestati di frequenza alle attività della Sezione.
L’elenco degli psicanalisti della Sezione è costituito dagli Associati attuali che richiedano di farne parte; tale elenco verrà stilato dal rappresentante della Sezione e sottoposto al Gruppo organizzativo, e verrà aggiornato alla fine di ogni anno accademico. I requisiti per l’inserimento nell’elenco sono i seguenti: Dichiarare di svolgere la funzione di psicanalista, in tutte le modalità che tale pratica assume nell’interrogazione delle differenti forme cliniche. 
Dichiarare di aver portato a termine la propria analisi. 
Impegnarsi nello svolgimento di almeno una delle attività elencate ai punti b, c ed e dell’Art.2 del presente Regolamento.